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SANREMO, 7 APRILE 2008 - A PROPOSITO DI DIMI: ANDREA DI MICHELE, UN BATTERISTA IN LEVARE
   

1) Ciao Andrea, sei a pieno titolo uno dei batteresti più longevi del panorama musicale della nostra provincia, ci racconti com'è nata la passione per la batteria?

Bella sturia: da piccolissimo ero fortemente attratto da tutto ciò che era percussivo, non solo a livello sonoro, ma anche a livello visivo…chissà perché, non so. Ho iniziato a percuotere tutto quello che mi capitava per le mani ma purtroppo per motivi di spazio/rumore ho avuto la mia prima batteria (che posseggo tutt’ora) a 16 anni.
Ho iniziato a studiare a 15 anni alla Ottorino Respighi di Sanremo con il maestro Gastaldi, poi varie lezioni private con il mitico Enzo Cioffi e via via con altri bravissimi musicisti fino ad arrivare a Calloni, Furian, Baldini.

2) Se non sbaglio la tua avventura nasce con i One Hundred Million People nel lontano 1997 per continuare con i Mappets e i break-bit; che ricordi hai di quelle esperienze?

In realtà ho iniziato proprio con i Mappets (Mario Pedone basso, Alessandro- Ciro- Cirilli alla voce e Kua alla chitarra) dove facevamo cartoni animati e cover miste italiane straniere, un minestrone divertente dove ho iniziato a girare per locali, divertirmi facendo le prime esperienze. Naturalmente ho un ricordo bellissimo legato anche all’età dell’epoca (18).
Quando Kua si trasferì a Londra partimmo con il progetto dei One Hundred Million People con Emanuele Rossi che sostituì Kua alla chitarra e facemmo un repertorio internazionale molto U2, Pearl Jam, Rem, ecc con l’aggiunta di parecchi brani di nostra produzione davvero interessanti. Una gran parte di questi pezzi li presentammo a Rock in the Casbah 2002 se non erro e giuro che quando riascolto quella registrazione ho sempre delle buonissime sensazioni: bel tiro, ottime melodie, solo che poi è andata come è andata e non siamo andati oltre il primo demo (Before gettin old). Peccato, ma non si sa mai! Finita quell’esperienza ho suonato con un gruppo di Milano (sbattimento allucinante), poi con gli electroterrier e contemporaneamente con i Crumbs (Cristian Venola Dj).
Esperienze diversissime ma fortemente volute, credo mi abbiano dato molto musicalmente perché molto diverse tra loro: rock-house-grunge. Mi sono trovato batteristicamente molto bene in tutti i progetti, anche se forse con gli electroterrier ero più me stesso.

3) All'inizio del 2003 dall'incontro con Valerio Venturi, chitarrista conosciuto ed affermato nella provincia, nascono gli Electroterrier, gruppo new wave/rock, che ti permette di mettere in musica e parole tutta la tua cratività. Ad agosto dello stesso anno avete partecipato al Red Music Festival e in meno di un anno avete prodotto un demo con 9 pezzi Raccontaci di questo progetto e i pro e i contro dal passaggio a suonare cover al proporre brani inediti.

Un progetto nato dalla stima reciproca che ci ha portato in breve tempo alla concretizzazione di brani di nostra produzione dove ho avuto modo di presentare per la prima volta delle cose mie.
Abbiamo suonato davvero tanto anche fuori provincia (ricordo Torino, Prato) proponendo uno stile che o lo odi o lo ami. Oltre al Red abbiamo fatto anche rock in the casbah, dove anche in quell’occasione abbiamo ricavato un demo live. Il proporre brani inediti è assolutamente stimolante, ma per chi ascolta non è sempre così, anzi.
Spesso nei locali è applaudito chi fa cover straconosciute. Difficile dare torto alle persone che si vogliono divertire ma forse lo sforzo che deve fare un musicista che decide di proporre i sui brani è quello di catturare chi lo ascolta coinvolgendolo, affascinarlo. Con Valerio l’avventura è finita perché avevamo punti di vista differenti sul progetto e quindi abbiamo smesso di collaborare ma rimane sempre alta la mia stima nei suoi confronti, come uomo e come artista.

4) Facciamo un passo indietro. Nel 2001, sempre con Valerio Venturi, hai l'oppourtunità di esibirti al Festival di Sanremo come accompagnatore di Ronan Keating ex cantate dei Boyzone. Che cosa ti ha lasciato quella esperienza?

Matte risate. Veramente un’esperienza super divertente. Ci han dato il cd di “love in each day” (pezzo memorabile) 2 giorni prima dell’esibizione. Ovviamente abbiamo suonato in playback quindi non c’ era da fare un gran lavoro (batteristicamente parlando era una cagata), quindi mi sono concentrato su tutto quello che ruotava intorno: ricordo con piacere i Bluvertigo (disponibilissimi e sfumazzanti), Britti (nervosissimo prima di cantare), la Carrà (tutankamon), Elisa e tutti i matti che ruotavano attorno a loro. Veramente carino il camerino con la frutta fresca, divanetti.
Poi quando s’è trattato di esibirsi è stato il massimo: fingere di suonare con uno che non conosci e condividi in parte è divertentissimo! De Lazzaretti (Il batterista della rai) mi faceva le facce tipo:”Dai eh, spacca tutto!” Ed io “SI SI!”. Fantastico.

5) Manifestazioni a te care sono sicuramente Rock in the casbah e il Red Music Festival dove sempre nel 2004 ti classifichi al primo posto con i Filodiretto (band rappresentante della musica della Pigna) composta dalla premiata ditta Tommy-Tucco ovvero Tomas Caruso e Marco Turchetto. Visto il grande successo riscosso partecipate a tutte le successive edizioni del Red, tranne l'ultima e avete l'oppurtunità di partecipare a diversi concorsi di livello nazionale come Arezzo Wave e Rock Targato Italia. Ci raccontaci qualcosa di questa band e i progetti futuri?

Tommy ha un grandissimo potenziale come autore. Lo stimo molto e credo che abbia le carte in regola per avere successo. Quel che ha bisogno è un po’ più di autostima, la capacità di lasciarsi un po’ andare la determinazione di concretizzare le belle idee che ha.
Sul futuro della band non posso pronunciarmi visto che è da un po’ che non collaboro per mancanza di tempo ma se un domani sii potrà di nuovo suonare ne sarò felice.

6) Attualmente suoni con i Mamafunk, gruppo cover molto apprezzato in riviera e non solo, composto da Kua (il chitarrista che sa fare di tutto) e Nirav (il bassista tecnico del suono). Come mai questo ritorno alle origini?

Kua mi ha chiamato per sostituire Mattia ormai 4 anni fa. Sono stato onorato della chiamata e spero di aver contribuito alla resa finale del gruppo. Suonare nei mama non è affatto facile anche se forse, per chi guarda da fuori, può sembrare che è tutto bello, che ci divertiamo da morire. Spesso è così, ma altre volte la tensione è alta.
Credo sia normale comunque che in un gruppo che suona tanto ci siano degli screzi, l’importante è superarli, andarsi incontro e continuare a lavorare per lo stesso obiettivo.
Quello che stiamo cercando di fare adesso è integrare i nostri pezzi (ne abbiamo più di 20) nel nostro ormai famosissimo repertorio. Non è facile, ci stiamo provando.

7) Per chi non ti conoscesse ancora parlaci un po' di te. Che musica ti piace ascoltare, quali sono i tuoi interessi, qual è l'ultimo film che hai visto al cinema, l'ultimo libro che hai letto e soprattutto come ti vedi fra 10 anni?

Ascolto veramente di tutto. La mia adolescenza è legata ai Cure, ma mi piace la musica d’autore sia italiana che straniera, il funk, il rock, il grunge, il jazz a piccole dosi, la classica…insomma la buona musica.
Mi piace: suonicchiare la chitarra, leggere romanzi, passeggiare in inverno vicino al mare in una bella giornata di sole, la cioccolata al peperoncino (sia liquida che solida), le poesie brevi e sostanziose, tutti gli animali (sono vegetariano da 12 anni), scrivere racconti, guardare dvd a letto coi pop corn fatti in casa, fare gli gnocchi e le tagliatelle, mangiare gli gnocchi e le tagliatelle, dormire, guidare in vacanza, la vacanza, i massaggi, le bacchette nuove, gli occhiali da sole, i jeans, le Kikers, il teatro, il gelato del matuzia, sonnecchiare sul sedile posteriore della macchina di Nirav stracolma di roba (Tutto il gruppo su una Scenic, roba da guinness) tornando da Genova alle 3.30 del mattino parlando di cazzate e cose importanti contemporaneamente, e altre cose…
L’ultimo film che ho visto al cinema è stato “Caos Calmo” dato che sono un grande fan di Nanni Moretti (in casa ho appeso il poster di “Ecce bombo”).Purtroppo il film m’ha deluso parecchio…è proprio vero che crescendo le persone cambiano.
Ultimi libri: “Il cacciatore di aquiloni” e “Il bar delle grandi speranze” entrambi stupendi. Tra 10 anni mi vedo ingrassato quel che basta con 2 figlioletti accanto alla persona che amo.

8) Cosa ne pensi del panorama musicale locale, c'è qualche musicista con cui ti piacerebbe suonare?

A dire la verità ho perso un po’ di vista il giro dei gruppi locali, comunque sia mi piacerebbe suonare con i Lilian Sound. Sarebbe interessante provare a fare qualcosa insieme, meglio se inedito. Mi piace anche Simone Guerrucci e quel pazzo di Gullone. I Dinamica sono una realtà affermata da più di 10 anni, gli apprezzo tantissimo sia come musicisti che come persone, sempre disponibile e sorridenti. Veramente unici, in particolare vorrei ringraziare Andrea Damele che quando ho avuto bisogno si è fatto subito avanti.
Per la serie "Ve li ricordate..." citerei i mitici “Ezechiele 25-17” con i quali avrei diviso il palco volentierissimo,ma all’epoca ero giovanissimo e alla batteria c’era Marco, insostituibile. Ricordo un loro concerto memorabile al Cafè Blu. Ovviamente all’epoca c’erano anche i mitici Ratamacue che appena potevo seguivo volentieri per sentire il mio maestro e le stronzate micidiali che sparavano Raffaele e Larry. Inoltre troverei gusto nel riaffiancarmi al mitico Mario Pedone…e chissà un giorno.

9) Visto le tue esperienze possiamo dire che sei un batterista molto versatile, suoneresti mai in un gruppo metal?

Mi piace essere considerato versatile, ma non esageriamo. Il metal mi piace ma non lo sento mio. Il metal è una filosofia, non è solo tecnica, come d’altronde tutti gli altri generi musicali. Diciamo che non è nelle mie corde…il massimo dove mi spingerei è un gruppo stile Rammstain (mi fan strippare) che forse definire metal è esagerato, o forse no.

Un saluto ai lettori di sanremoworld!
Andrea

Per ultieriori informazioni: www.myspace.com/mamafunkitaly - www.myspace.com/filodiretto -

L'intervista @ Tonyclifftonprod. - Foto @ Silvia Richichi, Valeria C. & Andrea Di Michele


 


Filodiretto


Electroterrier


con Kua (Mamafunk) e Bicio (Khorakhanè)


con Stromberg (Khorakhanè)


Electroterrier


Filodiretto


con Pietro dell'Aighesè


Notte Rosa


con Kua (Mamafunk) all'Aighesè


Notte Rosa

Foto @ Silvia Richichi, Valeria C. & Andrea Di Michele











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