Classe 1972, nato a Parigi, cresciuto li fino all'età di 23 anni. Dopo di che ha passato un tre anni in giro per Inghilterra e Germania dopo la laurea ...e ...
Come ti sei avvicinato alla musica?
Tutta colpa della mamma ! Nel 1979, mi iscrive al conservatorio di Parigi (vivevo poco fuori, in periferia), sezione Pianoforte. Per puro caso, un giorno, assisto a la lezione di chitarra del Maestro Frederic L'Epée, e rimango folgorato dal suono della sei corde! Proseguendo gli studi di pianoforte (che sono secondo me la scuola forse piu completa "armonicamente" parlando), inizio con la chitarra sempre con il M°L'Epée, che è rimasto il mio insegnate anche fuori dal conservatorio. Un giorno a casa sua, dopo qualche anno, mi tira fuori un LP di Malmsteen e mi chiede: "Cosa ne pensi??" .... gli ho risposto "dai dai , insegnami questo" ;-)
Quali sono gli artisti che più ti hanno influenzato?
Anche se non sono un amante incondizionato della chitarra classica, mi rendo conto che tanti automatismi che ho ormai nelle dita non c'entrano con il rock, ma con brani classici: i miei preferiti sono sempre stati Beethoven e Mozart, sicuramente per la possibilità di interpretarli "piu facilmente" di altri sulla sei corde.
Per il resto, i chitarristi che maggiormente mi hanno influenzato sono J.Satriani, Paul Gilbert, Steve Vai ... Intendiamoci, nessun paragone! Ma l'idea che ho sempre avuto dell'"esprimersi "musicalmente", la trovo maggiormente tra questi personaggi. Percui ho tirato giu tanti brani di questi artisti ....nella speranza che qualcosa mi rimanesse tra le dita!
Vuoi menzionare i gruppi con i quali hai suonato in passato?
Beh a parte le classiche prime esperienza adolescenziali, ho avuto il piacere e l'onore di registrare due LP con i "Résurection" (band trash metal tutt'ora attivissima sulla scena francese). Poi sono stato nel line up dei "Treponem Pal" (stesso genere ... non ero molto calmo da ragazzo!). Ho seguito Frederic Olivier, cantante pop francese su due tour ..forse le esperienza musicalmente piu "forti" perchè quel ambiente ti porta a contatto con persone che lavorano davvero in modo professionale e con tantissima passione.
Arrivato in Italia, ho fatto parte della "Combriccola" del Kikko Sauda. Li, ho avuto il piacere di conoscere quello che, oltre ad essere un chitarrista eccezzionale, è diventato uno dei pochi amici veri: Tony Bellardi .
Dopo l'esperienza combriccola, si è tentato di dar vita ad un progetto punk, gli "It's", che per problemi di line up non è andato avanti ...peccato!
Il tuo gruppo attuale è un tributo ai Negramaro, gli Es-senza, perchè questa scelta, e chi sono gli elementi che d formano la band?
Diciamo che piu che scegliere sono stato scelto. Un amico comune, nonchè bravissimo chitarrista (Erik - Fallen Angel) ha passato loro il mio numero perchè cercavano un solista. Si provano un po' di brani di vario genere e provenienza e, nella pausa, fuori dalla salla prova, sento un cd dei Negramaro ..era "3 minuti". Quando rimprovero ai "rockers" di ascoltare musica pop in pausa, mi viene risposto "Ah no no, quello è Luca che fa i suoi deliri con la chitarra ...non è un cd". Da li, la tentazione di dare vita al progetto è stata troppo forte ...avevamo la voce! Dunque la scelta iniziale è stato ovvia: un prodotto che funziona!
Il line up è il seguente: Luca Lanteri si occupa (incantevolmente direi) della voce e delle chitarre acustiche. A Gianluca "whisky" Schenone è affidato il basso, mentre Christian Petrullà ed io ci dividiamo le chitarre e i samplers. Last but not least, Flavio "Flash" Tolentino ci da il ritmo da dietro i tamburi!
Il vero motivo percui il tutto funziona è il pubblico: sempre più persone, amici ci vengono ad ascoltare e a divertirsi con noi e questo mi fa sempre venire un brivido di felicita adosso ....troppa poca gente si diverte davvero mentre suona. A noi, il legame umano che si è creato dopo quasi 9 mesi di sala prova (un parto !!) ci aiuta, ma il tutto lo fa il pubblico!
Secondo te è meglio la tecnica o il cuore?
Secondo me, nessuno dei due .. sono indispensabili entrambi. E un rapporto che va equilibrato. Per farti capire come la vedo, è un po come un oratore che sa parlare benissimo ma non ha nulla da dire ... oppure una persona che ha tante cose interessanti da dire, ma non ha i vocaboli per interessarti al discorso! Ci vuole equilibrio tra le due cose, senza mai arrendersi davanti alla tecnica.
Sento tanti musicisti che mi dicono "ah ma tanto, questo, non saprò mai farlo!" ...Per come la vedo io, è errato: basta il lavoro e il resto viene da sè. Lo strumento ti restituisce ciò che tu riesci a dedicargli. Il cuore, invece, il "feeling" c'è o non c'è ...li c'è poco da lavorare!
Comunque sia non c'è segreto: anche i chitarristi reputati più “lenti“ sono delle esagerazioni a livello di tecnica. Per fare un paio di esempi, Knopfler e Clapton che non sono prettamente dei velocisti sono musicisti tecnicamente molto preparati, al di là dell'esperienza pluridecennale. Anche i solo fare un bending lento richiede tecnica nel rimanere intonato (o sappientemente stonato ;-)). Molto importante, forse piu della tecnica in sé, la conoscenza armonica: stesso discorso ... più ne sa i, piu sei libero!
Tra gli artisti e le bands della riviera chi prediligi?
Bene, bene ...lista lunga (e ne dimenticherò di sicuro)! Come chitarre, mi piacciono molto Tony Bellardi per il rapporto che ha con lo strumento (praticamente ci parla) Matteo Tacchi perchè ne sa troppe, Dario Mollo per il mestiere e la bravura, Bruno di Giorgi ...perchè è un mostro ;-), Peo Gandini per il feeling ed il gusto, il chitarrista dei Sedunka (non so come si chiami purtroppo, ma è il suono di chitarra piu convincente io abbia mai sentito in provincia).
Per il resto, abbiamo la fortuna di avere un personaggio come F.Gaslini, bassista d'eccezzione (anzi, Fulvio, questo è un appello ...sarei onorato di fare due note con te quando capita!) ...e poi ancora tante persone ..Erik (Fallen Angel) prima citato, Kua (Mamafunk) perchè sa davvero fare di tutto ...Poi sai, non ho sentito tutti ...e comunque, penso ci sia sempre da imparare da chiunque .
Come bands, mi spiace non poter piu sentire i Ratamacue, mi piace la Combriccola (grande line up!) adoro sentire i Mamafunk, grandi gli amici dei Radioclash che spruzzano energia da tutte le parti. Visivi e scenici gli Hollywood Vampire (grande Dallas!), e mi piacciono anche abbastanza i Dinamica.
Alla fine, gli unici che davvero non mi piacciono per niente ....sono quelli che se la credono troppo, mentre qui in provincia, dovrebbe essere sempre una grande Jam Session!
Puoi dirci cosa ne pensi dell'attuale scena musicale nostrana e nazionale?
Purtroppo al momento, per quanto riguarda la scena nazionale, mi sembra tutto abbastanza fermo. Addirittura anche la pop sta attraversando un momento di stallo (e non è buon segno ...è un po come l'edilizia per l'economia in generale). Colpa delle Major che non producono se non vanno sul sicuro (percui tutta questa generazione di gruppi sulla stessa falsa riga punk-emo-commerciale), colpa di troppe Indie che non fanno ciò che dovrebbero, colpa degli artisti già “famosi“ che non osano!
Bene, anzi molto bene invece le iniziative piu underground: penso ad esempio à Sangiorgi con il MEI, che da anni si sbatte in maniera positiva e pro-positiva ad esempio. Certo che sarei felice di vedere molta piu gente che, come te, le porta su palchi importanti come quello di Sanremo. E questo ci porta a parlare della scena locale ... beh sarò controcorrente, ma penso che ci siano davvero tante cose da vedere e da sentire qui in provincia! Non solo ci sono tante proposte di musica varia, ma vedo gente sempre più pronta, più decisa. I locali sono sempre più numerosi ad accogliere gruppi ed artisti in generale. Certo, ci sono ancora diverse problematiche, ma solo continuando a proporre sempre più musica si potranno creare spazi per la musica...sembra logico no?
Il vero quesito è: quanti di noi prendono il tempo di andare a sentirli? BISOGNA SPEGNERE LA TV!!
L'unica cosa che forse un po di persone devono ancora carpire, è che nessuno esce di casa per andare al pub e sentire “chi suona benissimo ma non diverte“! Tanto vale ascoltarsi un disco! Discorso che io e te abbiamo già fatto più volte ....ci vuole lo Show, ed il pubblico vuole vedere gente appassionata che si diverte suonando.
Qual'è il tuo concerto che ricordi più volentieri?
Senza indugio, 1988, Donington, Monsters of Rock: Un delirio! Praticamente il mio primo vero concerto (due giorni di magia), dove, ad alternarsi sul palco, c'erano I Maiden, Megadeath, Guns'n Roses, David Lee Roth, ed altra gente che non ricordo ... comunque, puoi imaginarti l'ambiente tipo “famiglia” ;-)).
Mi ricordo anche che ero tornato a casa con la seria intenzione di appendere la sei corde al chiodo, dopo aver visto Steve Vai con David Lee Roth .... player incontornabile quando si parla di chitarra.
Che musica ascolti?
Di tutto, ...davvero di tutto. Faccio parte di quei pazzi che cercano la musicalità anche nei rumori quotidiani. Penso sia importante per la propria crescita musicale dare un ascolto a qualunque cosa si possa ascoltare, dalla musica folklorica al death metal piu esasperato.
Oltre a suonare cover tu scrivi pezzi tuoi?
Nel '96 avevo tirato fuori un LP autoprodotto ...”When the walls comes down“ ...praticamente un disastro! Avrò venduto 100 copie tra amici e parenti. Ultimamente ne abbiamo re-inciso due titoli che dovrebbero andare a finire in una compilation nazionale di rock strumentale ....si vedrà.
Il vero problema per la musica strumentale è la mancanza di utenza, oserei quasi dire la mancata “educazione musicale“. Diversamente non riesco a spiegarmi il fatto, ad esempio, che Pat Metheny (nel 2003 se non ricordo male) al Teatro del Mare di Sanremo abbia fatto 100 paganti!
Per il resto, faccio jingles e cose del genere per la Promo-one, azienda francese di comunicazione.
La cosa che invece più mi dà soddisfazione, è che abbiamo iniziato a comporre con gli Es-senza: fortissima componente rock, parecchi suoni strani, e tanto, tanto posto per le chitarre! Nei prossimi gigs dovremmo proporre un paio di brani e vedremo un po' come il pubblico la prende ...decide sempre lui alla fine!
Quante chitarre possiedi?
Non sono mai stato un grande “collezionista“. La mia preferita è un Ibanez S2070, una custom giapponese che è davvero tanto comoda! Alterno con un altra Ibanez, un RG 550, anch'essa un po modificata, che ha le quattro ottave intere (24 tasti). Possiedo altre due Ibanez (un hollow body, ed una ½ cassa jazz). Come acustiche invece suono su ...Ibanez, ed uso una Tacoma che ha un suono davvero stupendo ...come vedi sono piutosto monotematico!
Diciamo che presto più attenzione all'amplificazione: suono su un Carvin Quad X (rack da 19') con il suo finale, sempre Carvin. Il tutto è pilotato via midi tramite due G-Major (multieffetto) della TC. Praticamente ti dà la possibilità di avere un centinaio di suoni davvero credibili a portata di “piede” in un attimo.
Hai un desiderio musicale che vorresti fosse esaudito?
Suonare a “Rock in the Casbah“, ...cosi lo sai! ;-) Comunque, sinceramente ho da tempo abbandonato il sogno di “uscire“ con la mia musica. Ci vuole tempo, e sicuramente qualche anno in meno all'anagrafe (ancor'chè ...)! Sentendo cio che succede fuori poi, vedo tantissima gente brava, preparata, con idee nuove ...fermo restante che quel che succede prendo, dunque mai dire mai!
Diciamo che l'unico vero desiderio al quale tengo è quello di poter suonare in giro il più a lungo possibile. Lo strumento e lo studio della musica sono per me affascinanti, ma nulla di paragonabile all'emozione di proporsi davanti ad un pubblico, anche fossero solo venti persone.
Cosa faresti se non fossi un musicista?
Non lo so. Sono quasi 30 anni che mi hanno messo davanti ad uno strumento: è un po come un lungo matrimonio! Con alti e bassi, ma comunque funziona, con la particolarità che la musica non ti chiede nulla: ti restituisce ciò che riceve da parte tua, senza mai giudicarti! Senza dimenticarne la parte più bella: la totale libertà di espressione!
Vuoi salutare qualcuno in particolare?
Chiunque abbia preso il tempo di leggere questa intervista e sia arrivato fin qua, amici e sconosciuti! Colgo anche l'occasione per ringraziarti di questa intervista, nonchè di tutto il lavoro che svolgi assieme alla TonyCliftonProd. tutta.
euh...?!?! la mamma? l'ho detto ?? ;-)
Per ulteriori informazioni: www.myspace.com/antoinepalladino.
L'intervista @ Tonyclifftonprod.