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SANREMO, 21 APRILE 2008 - ARRIGO BARONI: ISTANTANEE DAL CUORE E DALL'ANIMA    

1. Chi è Arrigo "Arry" Baroni?

Un "ragazzo" quasi cinquantenne, possono sembrare tanti anni, il "problema" e' che non me li sento.

2. Come ti sei avvicinato alla fotografia?

Dalla nascita fino all'adolescenza l'ho "subita passivamente" mi spiego meglio: mio padre, genio della micromeccanica, si occupava professionalmente di riparazioni di apparecchi fotografici e cineprese, era l'unico della provincia ed aveva una vastissima clientela, di conseguenza, sono cresciuto a "pane e macchine fotografiche", in ogni caso, pur avendo a disposizione il meglio che la tecnica offriva a quei tempi, non ero appassionato di fotografia, mi limitavo alle classiche foto ricordo e qualche sessione pasticciona in camera oscura. Ho iniziato ad avere un certo interesse nei confronti della fotografia con l'avvento del digitale, di cui ho iniziato ad intuire i potenziali vantaggi che si sarebbero ottenuti quando l'evoluzione tecnologica avesse consentito di raggiungere sempre migliori prestazioni e qualita' delle immagini, da quel momento e' stato un crescendo, con l'aquisto della prima compattona digitale da 2 megapixel, passando poi ad una reflex semiprofessionale da 6 megapixel, arrivando infine all'attuale reflex professionale.

3. Raccontaci come la passione e' diventata un mestiere?

Per quanto mi riguarda, non definirei la fotografia come un mestiere, lo definirei di piu' come un hobby inquadrato fiscalmente, in quanto, dalla nascita del mio sito/vetrina per i miei scatti: www.arry.it, sono iniziate ad arrivare le prime richieste di servizi fotografici su commissione, di conseguenza ho deciso di aggiungere alla partita iva della mia attivita' principale (mi occupo di impianti per le telecomunicazioni) un codice attivita' dedicato alla fotografia che mi consentisse di poter emettere regolare fatturazione a fronte degli introiti relativi. Cerco comunque di fare in modo che l'hobby non diventi routine e mi riservo la massima liberta' operativa nella scelta dei soggetti e del tipo di fotografia che desidero realizzare per lasciare il massimo spazio alla ricerca e sperimentazione.

4. Ormai sei ben conosciuto come fotografo degli eventi e concerti musicali, ma quali sono i tuoi soggetti preferiti?

Non esiste per me una categoria di soggetti preferiti, cerco la magia della combinazione alchemica che puo' nascere dall'ispirazione, dalle situazioni, dalla luce. A volte in determinate situazioni, non trovo l'ispirazione per iniziare a scattare, allora mi guardo intorno, osservo i soggetti, la luce, cerco di analizzare la composizione delle inquadrature (spesso estreme ed anticonvenzionali) per cogliere e congelare in un fotogramma prospettive ed effetti di luce che l'occhio umano normalmente non percepisce.

5.Qual'e' la foto che vorresti fare?

Non ho un traguardo preciso, sarebbe limitativo, preferisco sviluppare le idee che mi si presentano al momento, si puo' dire che fotograficamente vivo alla giornata, in ogni caso sono interessato da piu' o meno tutti i generi, dalla fotografia sportiva, al ritratto, passando da still life, macro, naturalistica ecc.

6. Se non ci fossero le fotografie, come ti esprimeresti?

Non mi sono mai posto il problema ma sono certo di poter comunque trovare una soluzione, sicuramente ;-)

7. A chi ti ispiri, o meglio chi e' il tuo fotografo di riferimento?

Naturalmente ammiro tutti i Grandi della Fotografia, per citarne alcuni: Cartier-Bresson, Capa, Newton, Klein, Salgado, Giacomelli... mi fermo qui, la lista sarebbe lunga. Cerco comunque di non cadere nei solchi profondi tracciati da questi grandi personaggi, preferisco tentare di lasciare una mia piccola e modesta traccia.

8. Oltre ad essere un rinomato fotografo, hai tempo di fare altro?

Naturalmente... nelle 24 ore si riescono a fare un sacco di cose.

9. Hai partecipato a mostre ed eventi simili? e nel caso sei rimasto soddisfatto?

Qualcosa ho fatto, ma non sono particolarmente attratto da queste cose, probabilmente e' un errore, ma al momento mi sta' bene cosi'.

10. Descrivici la tua attrezzatura fotografica "tipo".

Presto fatto: due corpi macchina reflex 35mm, due corpi macchina reflex digitali, varie ottiche con coperture focali da 15mm fino a 400mm, set studio trasportabile composto da stativi, riflettori ad ombrello, soft box, lampeggiatori con pilotaggio wireless. Aggiungo una cosa importante, alcune persone sono erroneamente convinte che per realizzare fotografie che lascino un segno, bisogna essere dotati del meglio che la tecnologia mette a disposizione... non e' vero, la foto perfetta nasce in "testa", naturalmente e' necessario che la creativita' non venga limitata dalle prestazioni dell'attrezzatura ma la differenza la fa il "manico" non l'ultimo modello di fotocamera. In molti mi chiedono quanti megapixel ha la mia fotocamera, io sorrido prima di rispondere...

11. Cosa diresti agli aspiranti "fotografi" che decidessero di emularti?

Oltre naturalmente ad esserne lusingato, consiglierei loro prima di tutto di partire dalle basi della fotografia, studiando perfettamente tutte le tecniche fotografiche e le regole canoniche della composizione, una volta raggiunta la padronanza del mezzo, si puo' iniziare a sperimentare e ad applicare la creativita' cercando di sviluppare un proprio stile stravolgendo le regole, in fondo le regole sono fatte per essere infrante, l'emulazione di un particolare stile puo' essere utile come spunto, ma non e' un traguardo, le soddisfazioni vere sono deteminate da cio' che si riesce a creare.

12. Com' e' il tuo rapporto con la musica? Che musica ascolti?

La musica e' fondamentale per me, per far capire quanto, posso dire che potrei anche stare senza fotografia ma mai senza musica. In base al momento e allo stato d'animo ascolto dal Rock al Jazz passando da quasi tutto cio' che si trova in mezzo, metal, fusion, blues, ambient ecc. l'importante che sia fatta bene e mai banale, ultimamente, ascolto in prevalenza rock progressivo psichedelico, tralasciando i capisaldi che hanno scritto la storia della musica come ad esempio i Pink Floyd, Genesis, Dream Teather, Rush, ecc. cito alcuni nomi meno noti tra i miei preferiti: Porcupine Tree, Pure Reason Revolution, Ozric Tentacles, Liquid Tension Experiment, Gordian Knot, God Is An Astronaut, Cynic, Blackfield, Amplifier, Incubus.... anche qui mi devo fermare, altrimenti... Del panorama italiano apprezzo: Pfm, Perigeo, Tiro Mancino, Luci Ferme, Eramo e Passavanti e pochi altri. In questo momento preciso sto ascoltando: Levitation - More Than Ever People.

13. I prossimi progetti?

Chi e' curioso di saperlo, tenga d'occhio il mio sito: www.arry.it

14. Un saluto a chi vuoi tu.

Un saluto ed un ringraziamento ai soggetti delle mie fotografie, sono loro i veri protagonisti e a tutti coloro che sono riusciti a leggere tutto sto' papagno ed un ringraziamento particolare alla mia famiglia (Dany e Alex) per la pazienza e sopportazione quotidiana nei miei confronti.

Arry, grazie per l'intervista! Ci vediamo presto in giro!

Grazie a voi per il lavoro che fate e per avermi ospitato sulle vostre pagine.

Per ultieriori informazioni: /www.myspace.com/arry_it - www.arry.it

L'intervista @ Tonyclifftonprod. - Foto @ Arrigo Baroni

Invito coloro i quali sono arrivati fino qui a lasciare un commento o un saluto e se vogliono anche un'immagine nel guestbook visuale qui sotto.


 

Foto @ Arrigo Baroni











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