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SANREMO, 10 APRILE 2008 - DATAKILL: IL BUONO, IL BRAVO ED IL CATTIVO

Datakill
   

1) Datakill. Una chitarra, un basso ed una batteria ....tutto di voi, esperienze formative, percorsi musicali, ecc.
(Chi parla e’ Lorenzo, chitarra e voce della band)
DATAKILL -Questo nome nasce circa nel ’96 e dopo: cambi di monicker, di line-up vari + uno stop di piu’ di 2 anni, Torniamo nel 2000, stabili con questa formazione. Gli inizi sono un po’ come tutti… fare del gran casino con gli amici e divertirsi, imitando i propri idoli appena scoperti e pensando che sia tutto un gioco, poi però, ti accorgi pian piano che non è così, diventa come una specie di virus, alcuni vengono contagiati e se lo portano dentro x tutta la vita, a noi e’ capitato questo, tanti hanno mollato ma noi siamo sempre qui! E per noi intendo io alla chitarra e voce, davide alla batteria e stefano al basso e voce.

Datakill 2) Vorrei iniziare la vera e propria intervista parlando dell'ottima produzione e della cura del vostro ultimo cd.
Grazie dei complimenti… ma il merito va soprattutto a Giovanni Nebbia produttore dell’album,noi quando abbiamo deciso di registrare ci siamo messi alla ricerca di uno studio ultra professionale, non volevamo accontentarci, cercando anche in molte città italiane, poi parlando con un amico, siamo venuti a conoscenza dell’Ithil Studio di Imperia.
Trovare un persona competente e che sapesse amalgamarsi con l’attitudine della band non era facile perché la concezione di un certo tipo di musica, qui da noi non ce l’ ha quasi nessuno, specialmente gli addetti ai lavori, ma con Gio e’ stato un capirsi subito a pelle… lui sapeva già cosa volevamo, ci ha tirato fuori le cosiddette “palle” e ha mixato un gran suono!

3) Parlando sempre del cd, si nota una composizione molto legata ai momenti, all'attualità. Come nascono i vostri brani?
Non c’è una regola fissa… la maggior parte delle volte in sala prove si comincia a jammare, poi se c’è esce qualcosa di interessante lo sviluppiamo insieme… per quanto riguarda il testo il lavoro diventa un po’ più complicato… perché in italiano non e’ facile scrivere su riff veloci o cattivi, il cantato non deve mai essere inserito in maniera forzata, deve essere il più fluido possibile.
Cerchiamo sempre di curare questo aspetto, per non fare quelle brutte metriche che spesso sono tipiche, ad esempio del punk italico! Per il resto che dire… gli argomenti trattati sono un po’ a istinto, dipende da come ti prende dentro quel tipo di canzone che si sta scrivendo!

Datakill 4) Al lavoro di studio è seguita un'attività live. Il vostro rapporto con il pubblico?
Per noi e’ di vitale importanza… senza il pubblico i DataKill non avrebbero senso! Il nostro tipo di musica si basa sul dare e ricevere energia, se questa alchimia non avviene Lo show ne risente moltissimo, per esempio, ultimamente abbiamo suonato a Torino con i Right in Sight e i belgi Oceans of Sadness… beh il pubblico presente alla serata e’ stato, diciamo, un pò freddino e non solo con noi ma anche con le altre band, e devo dirti che sul palco ci si sente un pò in imbarazzo quando la gente ti guarda come se stesse davanti alla tv! Abbiamo un attitudine hc e il pubblico è la linfa x noi.

5) Magistrale l'esibizione a Rock in the Casbah 2006
Grazie ancora Simo… quella serata la porterò sempre nel cuore, perché è stata un susseguirsi di emozioni, se ti ricordi, quel giorno un ora prima che suonassimo noi, pioveva a dirotto ed eravamo convinti che la serata andasse in malora, invece la sorte è stata propizia, e ci ha regalato una serata spettacolare, con un pubblico alle stelle!

6) Come giudicate la scena musicale ponentina?
E difficile da dire… ci sono ottimi gruppi che si sbattono e che creano musica interessante, altri che preferiscono fare cover e si arenano senza mettersi mai in discussione, dico che per essere più competitivi come zona, per creare una scena anche piccola bisogna avere il coraggio di fare la propria musica, sennò si rimarrà senza alcuna evoluzione artistica! Andare sempre nei locali e vedere sempre le stesse 4 o 5 bands che propinano ‘sti polpettoni anni settanta….o ste tribute band che spuntano come i funghi………sinceramente non se ne può più!

7) Come giudicate invece gli spazi e le opportunità che offre il Ponente alla musica in genere?
E qui volevo arrivare…. Intanto devo ammettere che i gestori dei locali sono davvero passivi e senza alcuna iniziativa per creare nei loro locali stessi le condizioni per far suonare i gruppi in maniera dignitosa: niente palchi, niente casse spie, niente luci, niente catering per le bands che ogni tanto vengono da fuori…a loro interessa solo che la band porti gente, poi se suona dentro uno sgabuzzino, non gliene importa niente.
In più, tornando anche alla domanda di prima… mettici anche che alle bands stesse non interessa di dove vengono sbattuti, basta prendere quei quattro euro in croce che gli propina il locale, e non si andrà mai avanti, se tutti invece boicottassero questo sistema, ci sarebbe sicuramente una sveglia, ma a nessuno frega nulla! Insomma, in città siamo ancora indietro, ma di brutto!!! E dire che siamo la città della musica…ahahah!

Datakill 8) Siete un gruppo o siete semplicemente dei ragazzi che suonano insieme?
Non dobbiamo essere noi a dirlo!

9) Di cosa si colorerà il futuro dei Datakill?
Mi auguro… non di marrone…….ahahahahahahhaha!!!!

10) ma voi alla fin fine preferite essere ricordati per "L’Odio" o per "Capo Indiano"?
Spero sempre per tutt’e due…. E considera che Capo Indiano non l’abbiamo mai registrata da nessuna parte!

11) A chi va il vostro saluto finale?
Ai ragazzi che come noi credono nella musica vera… fatta col cuore…

Per ulteriori informazioni: www.myspace.com/datakill

Datakill DATABIO
Da sempre un nome di punta della scena underground metal/hardcore ligure, i Datakill iniziano a muovere I primi passi nel 1996. Dopo diversi cambi di formazione ed una pausa di riflessione durata quasi due anni, la band torna allattacco piu combattiva che mai nel 2000, con la formazione ridotta ai tre elementi fondatori (che suonano insieme dal 1993) ed una rinnovata voglia di farsi sentire. La musica si fa piu semplice e diretta, perdendo quasi ogni traccia degli elementi thrash metal che lavevano caratterizzata sino a quel momento, in favore di un approccio piu istintivo dove limpatto ha la precedenza su tecnica e velocita di esecuzione.

La loro miscela di pura aggressione hardcore mischiata a melodie e ritornelli accattivanti fa guadagnare alla band recensioni positive su moltissime fanzines nazionali ed internazionali e, ancora piu importante, una solida fan-base locale. Il loro e un autentico grido di rabbia e frustrazione, la frustrazione che si avverte nelle strade delle nostre citta, quella voglia di uscire allo scoperto per urlare il proprio disappunto.

Luniverso musicale dei Datakill si compone di molteplici influenze che vanno dal metal allhardcore di matrice NY, passando attraverso hip-hop, ska, reggae, punk-rock e ritmi tribali, che amalgamandosi alla perfezione danno vita ad un violento ibrido che trova i suoi riferimenti piu immediati in gruppi quali BIOHAZARD, SUICIDAL TENDENCIES, DOWNSET, AGNOSTIC FRONT e SNAPCASE.

La loro positive mental attitude si riflette totalmente nei loro testi, la visione di chi crede ci possa essere un mondo migliore e che la vera rivoluzione parte dal singolo individuo. Luscita del mcd autoprodotto LODIO nel 2001 ha segnato una svolta importante nella carriera della band, che ha visto crescere la propria popolarita sino a livelli invidiabili per un gruppo senza contratto e senza sponsors.

Il loro curriculum si arrichhisce cosi con la partecipazione alla compilation PUNK E CONTAMINAZIONI edita dalla Sana Records, diverse partecipazioni ad eventi live di spicco come Emergenza Rock e lesperienza come opening act per bands come: STATUTO, CRUMMY STUFF ed EXTREMA. Il loro primo full-lenght cd e in uscita a fine Maggio su Built To Last Records. E’ USCITo IL NUOVO VIDEO "RICORDI SBIADITI".

L'intervista @ Tonyclifftonprod.


 

Foto@Datakill











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