"As if everything had been already expected and determined, it's a journey that won't stop when facing the inevitable obstacles that reality places when it becomes a dream, and this dream turns real.. Still today, even more." (Luca Celletti)
L'incontro con Luca "LaceBlack" Celletti, dopo il concerto di Sanremoff (1 marzo 2008), è stato un piacevole momento. Dal primo istante è nato il reciproco feeling per diventare poi una bella amicizia, e in questo mondo di oggi, non è poco, direi... Voglio quotare una delle sue risposte ..."Se non fossi il musicista, sarei l'attore, Il Regista, Il pittore, il poeta, sarei un eterno viaggiatore alla ricerca della mia anima..Un generoso altruista che si mette allo scoperto e in discussione per quello in cui crede e che ama.. Un po' quello che faccio ora..". Grazie Luca, sei una bella persona!
Chi è Luca Celletti, alias LaceBlack? Come ti definisci come persona?
Sono un guerriero in cerca di bellezza amore in tutte le cose.. ;)
Come ti sei avvicinato alla musica? E quali sono gli artisti che più ti hanno influenzato?
Già da quando avevo l'età di otto anni, se ricordo bene, ho avuto il primo approccio con Bands come Pink Floyd, Deep Purple, Led Zeppelin..Questo era quello che il mio fratello maggiore Alberto ascoltava assiduamente..Molto affascinante come poi mi sono sentito particolarmente trascinato qualche anno dopo, desiderando un drums kit
..La musica era magia per un gioco che immagino fosse già passione. Molte Bands interessanti già esistenti nella metà degli anni 70, ancora in piena attività, offrivano uno scenario brulicante di emozioni e stili, il quale spingeva a scoprire con una curiosità febbrile nel vinile. Come batterista Jan Paice, dei Deep Purple, fu il primo super virtuoso che catturò la mia totale ammirazione. L'hard Rock era già vibrante e prorompente nel mio cuore. Fu con Neil Peart, drummer dei Rush che subito dopo continuai con il mio drumming a sentirmi affascinato e legato anche dall'hard Rock progressive, trascinandomi poi verso altri generi come IL Metal, IL Glam, IL Punk, fino al Blues e il Soul..
Il tuo gruppo attuale è un tributo agli Aerosmith, gli Eurosmith, perchè questa scelta, e chi sono gli elementi che formano la band?
Nel 1984 scrissi il mio primo brano, "Dream's Moment" sulla scia di un rock classico. Nel 1991 ne scrissi altri due e nel 1992, in occasione di un mio viaggio a New York, ebbi l'occasione di farli ascoltare ad un fonico-produttore americano di un certo livello. L'idea piacque molto e il giudizio professionale fu molto positivo e utile.. All'epoca avevo registrato le parti di batteria e voce, mentre Vincenzo Sabatini eseguì le parti di chitarra e basso.. Ma non avevo ancora deciso di intraprendere la via del canto.. Nel 1993 lascio la batteria un po' da parte per l'idea di cantare e salire sul palco quanto più possibile come singer, proponendo covers di Bands e artisti che più sentivo miei, questo soprattutto dopo la mia prima uscita on stage, per me travolgente! Nn avevo più dubbi..
L'idea Aerosmith Tribute nasce nel 1996. Le alchimie più vintage della mitica Band Americana racchiudevano per me molto di quei generi che più amavo, spaziando dall'Hard al Rock-Blues più caldo e graffiante, alle melodicissime Ballads. I colori della loro musica e una certa somiglianza con il Leader Steven Tyler..Una sorta di sfida, che mi spinse a sognare futuri live acts come Aerosmith tribute Band. Il nome Eurosmith viene da me dato nel finire del 1997.
Fanno parte dellattuale formazione anche:
Marco Tognazzo - Guitars,
Aleks Ferrara - Bass,
Andrea Nofri e Raoul Battilani - Keyboards,
Massimigliano Giusti - solist Guitars,
Camillo Alberini - Drums.
Come è iniziata l'avventura musicale del gruppo?
Con me che uscivo da un camerino truccato e vestito da scena!..
Com'è stato l'incontro con il Grande Steven Tyler degli Aerosmith?
Il primo incontro personale con Steven Tyler e Joe Perry (ndr chitarrista degli Aerosmith) fu a Napoli nel 1998, in occasione del loro concerto al Neapolis Rock Festival.. Da poco eravamo entrati in contatto con l'Aerosmith Italian Fan Club, capitanato da Marinella Carraro. Il Fan club rimase subito molto entusiasta della nostra interpretazione tribute e ci diede così l’occasione di incontrare i Bad Boys di Boston. Steven rimase meravigliato e incuriosito vedendo una mia foto sul quotidiano "La Stampa", (mostratagli da Marinella ) che mi ritraeva con un costume a righe bianche e nere, praticamente identico a quello da lui stesso indossato abitualmente nel periodo dei 70's..
Ci incontrammo nel back stage e dopo poche parole, dopo averci presentato Mr. Joe Perry, ci fu una specie di celebrazione, con Steven ci scambiammo i reciproci bracciali.. Steven fece in modo di farci assistere all'imminente show direttamente dal palco. Poco prima dell'attacco di “Eat the Rich” Steven si girò verso di noi mostrando il suo polso cinto dai nostri braciali. L'entusiasmo mi fece uscire dalle quinte (dove ero insieme al fan club e a 2 dei miei musicisti dell’epoca, il chitarrista David Benedetti e il batterista Claudio Di Felice) Steven si avvicinò cantando sulle linee di “Fallin' in love” e io mi ritrovai per alcuni versi sul palco a duettare con lui nello stesso microfono..
Il 23 marzo 2001 incontrai Steven per la seconda volta. Il contesto fu il “Meet and Greet” a Monaco, per la presentazione del loro nuovo album "Just Push Play" Nel frattempo, in quella occasione organizzai una gig Eurosmith all'Hard Rock Cafè di Roma per il giorno successivo al mio rientro da Monaco. L’evento fu chiamato “Happy Birthday Mr. Tyler”, dato che il 26 marzo era appunto il suo compleanno. Fu un grande onore e un piacere per me organizzare una serata particolare dedicata a Steven, dopo la sua gentilezza e disponibilità dimostrata a Napoli.
Ma tornando all’ incontro a Monaco….La grande soddisfazione di stringergli la mano e il desiderio di tenere tra le mani insieme a lui il poster testimonial della serata Eurosmith all'Hard Rock Cafè divenne realtà …Donai a Steven il mio ciondolo-corno di avorio e oro bianco che indossavo per i miei show. In seguito, Il 20 giugno 2007, a Parigi durante il loro concerto potei farmi riconoscere tra la folla sugli spalti, ci scambiammo un amichevole “cinque” con la mano, sulla note di “Jaded”, ma in quella occasione non fu possibile incontrare la band.
Purtroppo pochi giorni dopo gli Eurosmith rimasero coinvolti in un gravissimo incidente stradale in tour. La nostra cara amica Irene, compagna di Mamo (nostro lead guitar) purtroppo non ce l’ha fatta ..e ora è il nostro angelo in cielo.. Io rimasi coinvolto in maniera molto grave, correndo anche il rischio di perdere un braccio.. Steven venne a sapere dell'accaduto tramite una nostra comune amicizia americana e non esitò a farsi vivo dedicandoci una foto con una dedica ad Irene e a tutta la Band.
Thanx a lot to you dear Barbara Babeblue.
Dopo questo terribile e doloroso avvenimento, gli Eurosmith continuano però la loro attività, rimanendo saldamente insieme, all’insegna della loro amicizia e di quella energia che si sprigiona quando sono insieme sul palco….
Cosa ne pensi dell'attuale panorama musicale italiano?
Immagino ci sia qualcosa di interessante che voglia evolversi..Mi piace Elisa.
So che hai avuto esperienze fuori dall'Italia. Puoi raccontarci qualcosa in proposito?
Nel 2001 la mia curiosità di conoscere la scena live e il fenomeno tribute in UK mi fece contattare una Band tributo agli Aerosmith inglese, i Toxic Twins.. Volevo vederli dal vivo. Partii per gli UK con l'accordo di incontrarci ad un loro show, ma il caso volle che il loro singer ebbe delle difficoltà ad effettuare la performance e così, una volta arrivato a Londra, mi fu proposto di esibirmi al suo posto… Accettai e in pochissimo tempo decidemmo una set list in cui ritrovarci ..Senza nessuna prova salimmo sul palco della venue..e il risultato fu entusiasmante!! Così che dopo poco tempo mi venne proposto di entrare a far parte della formazione. Per circa tre anni mi divisi tra le due band, continuando quindi a gestire l'attività degli Eurosmith in Italia e con i Toxic Twins in UK, attraversando l’ Inghilterra da est a ovest, da nord a sud, fino ad arrivare in Scozia, Belgio e Olanda. Poter conoscere in questo modo i diversi ambienti, le manifestazioni, i locali e le varie attitudini umane è stata una delle esperienze più intense e coinvolgenti della mia vita..
Qual'è il tuo concerto che ricordi più volentieri?
Ho avuto molte sensazioni forti in così tante occasioni sul palco che è difficile dirlo.. Di sicuro il concerto reunion degli Eurosmith al Rock City di Roma (di Duncan Eventi) nell'agosto del 2007 dopo l’incidente mi ha fatto battere il cuore e versare qualche lacrima di dolore e gioia allo stesso tempo..
Cosa ti piace di più in un'esibizione live?
Sentire bene nei monitors ;)!!! lo scambio di sguardi tra me e i miei musicisti, coinvolti in quel che succede, soprattutto improvvisando.. Lo sguardo e le grida di piacere dell'audience..
Il 1° marzo vi siete esibiti a Sanremoff in occasione degli eventi collaterali del Festival, com'è stato il vostro primo impatto sanremese?
Suonare Aerosmith nella piazza centrale di S.Remo nella serata della finale del festival e vedere così tante persone è stato entusiasmante, non lo avrei mai immaginato!! Personalmente aver inserito 4 dei miei brani originali nella set list e averli cantati per la prima volta on stage è stato oltremodo bellissimo ed emozionante… "Secret Lovin" una ballad voce e piano mi ha fatto vedere fiammelle di accendini e coppie romanticamente abbracciate.. Spero che l'eco possa ancora sentirsi da lontano tra le mura della città…Gli altri tre brani "One drink to roll", "Borning day" e “Sexy mother tongue” mi hanno trascinato in un vortice di emozioni e credo che l'effetto si sia propagato tutto intorno a noi.
Vorrei ringraziare gli organizzatori di SanRemoOff, l'agenzia Joy and Joy di Pietro Ferro, per averci dato anche la possibilità di apparire live in diretta streaming.. In brevissimo tempo dopo lo show, ci sono giunti moltissimi sms di apprezzamento anche dall'estero. Un grande grazie anche allo staff dei tecnici e i cameraman che ci hanno ripreso, a miss Silvia Richichi per le sue bellissime foto che gentilmente ci ha scattato, naturalmente grazie a tutto il pubblico che è intervenuto e in ultimo ma nn certo per ultima, a Miss Tarja Virmarkari per l'apprezzamento e la sua gentile attenzione verso la Band nel proporre questa intervista.
Che musica ascolti?
...da camera?
Hai un desiderio musicale che vorresti fosse esaudito?
Si, creare un certo tipo di spettacolo… ma per ora lo tengo segreto per me. Mi piace dare immagini alla musica, far vedere cosa vedo io in quel che scrivo. Per ora sono alle prese con la realizzazione di un videoclip per il progetto LaceBlack..
Cosa faresti se non fossi un musicista?
L'attore, Il regista, Il pittore, il poeta, sarei un eterno viaggiatore alla ricerca della mia anima. Un generoso altruista che si mette allo scoperto e in discussione per quello in cui crede e che ama un pò quello che faccio ora..
Progetti futuri?
Un bel bottino!
Grazie Luca per l'intervista e speriamo di rivederci presto!
Per ultieriori informazioni: www.myspace.com/laceblack -
www.myspace.com/eurosmith -
www.eurosmith.net
Ufficio Stampa: www.be-in.it - info@be-in.it
L'intervista @ Tonyclifftonprod. - Foto @ Luca Celletti & Pino Stuppini & LiberaLeIdee
LA BIO
Nato a Roma nel 1966, musicalmente coinvolto dal fascino irresistibile della batteria nel 1980.
La prima band "The Rising" prende il nome dall'omonimo album dei Rainbow di Ritchie Blackmore e ispirata dal sound hard-rock anglo-americano di band come Deep Purple, Whitesnake di David Coverdale e Van Halen. Con brani originali e qualche covers, la formazione mi vede alla batteria insieme a: Ubaldo Ricci -lead & rhythm guitar-Massimo Cima-keyboards- Luca Plangger-bass-Francesco Rizzi-vocals.
Il primo live nel 1983 presso un teatro di Roma in occasione di un Sri Lanka party. Nel 1984 registro la mia prima composizione originale:"Dream's Moment" alla batteria e voce. Dopo due anni circa l’ Heavy Metal prende il sopravvento come ispirazione principale e fondo così i "Mad Derange" con Giacomo Anselmi alla chitarra. Il servizio militare ci costringe ad interrompere, dopo due concerti open air e quattro brani originali. Fino al 1988 mi dedico allo strumento, alla costruzione di una sala prove a Roma e a continui incontri con musicisti come Fabio Sanna e Paolo Rossi, personaggi inconfondibili per talento e convinzione, il primo alla chitarra, l'altro al basso con loro nasce "The HASTE" e "Licantropus", nostro brano, viene trasmesso per radio nel 1989.
A fine '89 entro a far parte dei "Glory Hunter" con cui registro due demo di brani originali: "Psycotime" nel 1991, "Wall of Silence" nel 1993 e due compilation che vengono divulgate a livello nazionale. I Glory Hunter ( con Marco Spinazza- Guitar; Giovanni Di Claudio-Guitar, Massimo Baldoni-Bass;(in Psycotime), Ingo Schwartz-bass (in Walls of Silence), Aldo Caprini-Vocals, e me on the drums) vengono recensiti più volte sui magazine "Hard'n'Heavy", "HM", "Metal Shock" e classificati come techno-metal. Ispirati da band come Queensryche e Dream Theatre, il gruppo si esibisce nei primi rock-club della capitale ed effettua un minitour italiano nel '93. Nel 1991/92, parallelamente ai Glory Hunter, inizio a scrivere le basi di altri miei brani originali con Enzo Sabatini alla chitarra.
Nel '94 lascio i Glory Hunter- e anche la sella della batteria- Si avviano gli "Yes Of Course", nati nel '93 con me alla voce, Moreno Mancinelli – drums; Davide Benedetti- guitar; Massimo Priori-guitar; Fabio Sacripanti-bass; e più tardi Yoshinobu-bass. Poco dopo entra Andrea Nofri keyboards. Attratti da un groove più rock-blues, Yes Of Course ricalcano non solo le hits rock, blues e pop dei 70's ma propongono anche brani originali come"Rock in Town" e "Just Like a Gambler", scritti personalmente e tutt'ora inediti.
Sul finire del '97, decido di dar vita al Tribute Aerosmith: Eurosmith. Nel '99 il primo incontro con gli Aerosmith, in occasione del Neapolis Rock Festival. Gli Eurosmith iniziano a tenere concerti sui palchi più prestigiosi d'Italia, dal Rolling Stone di Milano al Foro Italico di Roma. Nel 2000, parallelamente all'esperienza Aerosmith Tribute Band, prendo parte anche ad un altro progetto,una preziosa esperienza artistica come singer, calandomi nei panni di Mr. Mick Jagger, nella Rolling Stones Tribute Band "Le Pietre Rotolanti", formatasi con la mia entrata. I Rolling Stones scoprono altre radici nascoste…. Le Pietre Rotolanti sono protagoniste di performance su palchi come il Foro Italico di Roma (per Roma Live Festival) ottenendo recensioni sui maggiori quotidiani nazionali.
Lascio a malincuore le Pietre nell'aprile '02 per concedermi maggior tempo a disposizione da dedicare alle mie composizioni originali e ancor più intensamente agli Eurosmith.
Nel luglio '02 entro in contatto con The UK# 1 Tribute To Aerosmith "Toxic Twins".
Una gig a sorpresa in Inghilterra come loro singer segna la strada di una divertentissima ed altrettanto interessante collaborazione che per circa tre anni fino al 2005 mi ha visto alternarmi con le due Triìbute band in Italia e in Inghiltrerra Olanda e Belgio
Gli Eurosmith continuano progressivamente la loro crescita artistica e ben presto conquistano anche L‘Europa in lungo e in largo
Parallelamente continuo nel mio personale percorso artistico componendo brani originali in una ricerca sempre in evoluzione e ampliamento.
Ed è nell'edizione di S. Remo Off del 2008 che il mio progetto originale Lace Black esordisce in pubblico per la prima volta,proponendo 4 brani originali live al pubblico della piazza centrale di S. Remo, nella sera della finale del Rinomato Festival.
L'evento viene ripreso e trasmesso n diretta streaming via internet, grazie alla collaborazione dell'agenzia spettacoli Joy and Joy di Pietro ferro. La strada è aperta e imminente …..
Colgo l'occasione per ringraziare tutti quei musicisti e persone che mi hanno ispirato ed accompagnato finora in questa Rocking road........
Keep on Rocking!!!!
Luca Celletti - LaceBlack