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SANREMO, 31 GENNAIO 2008 - L'ALT.EDO, PENSIERO NON E' MORTO PER FORTUNA

Alt.edo
   

Intervista agli Alt.edo gruppo Pop/rock Imperiese.

1) Ciao ragazzi, per iniziare vi va di raccontarci che cosè l'Alt.edo pensiero e come nasce?
L’Alt.edo pensiero nasce insieme agli Alt.edo nel 1999. E’ una sorta di “slogan” che serve a chiarire che quello che facciamo ascoltare alla gente è spontaneo e senza pretese… è un pensiero e come tale va inteso, attraverso i suoi filtri dettati da quella che è la nostra esperienza musicale e il nostro modo di essere. Siamo convinti che la musica nasca da dentro e che, certo, la tecnica sia importante ma non indispensabile per emozionare ed emozionarci. Non ce ne vogliano i professionisti e chi ha studiato per anni, è chiaro che loro rimangono in una dimensione musicale privilegiata, ma anche il ragazzino, in camera, con la sua chitarra può scrivere una splendida canzone… quindi facciamoli suonare sti ragazzini!

Andrea Fiore 2) Nel 2000 - 2001 avete partecipato a vari concorsi loacali e nazionali come Sanremo Rock, Rock Targato Italia, I-Tim Tour 2001, Girofestival, Borderline Rock e Premio Piazza della Vittoria. Che cosa vi è rimasto di quelle esperienze?
Quegli anni sono stati quelli che ci hanno dato più soddisfazione in assoluto nella nostra carriera musicale. E’ stato qualcosa di magico, non solo perché piacevamo alla gente e alle giurie, ma soprattutto perché tutto era estremamente semplice: si provava, si imbastiva un pezzo, si scriveva il testo e si arrangiava.. e voilà, tutto pronto, avanti un altro. Ricordiamo con particolare affetto la prima vittoria al Borderline Rock nel 2000, che si tenne allo storico POP di Diano S. Pietro e ricordiamo con grande piacere anche la bellissima esperienza all’I Tim Tour 2001, grande concorso itinerante ideato e presentato da Red Ronnie, quando fummo selezionati tra migliaia di gruppi in tutta Italia avendo la possibilità di suonare su un superpalco, circondati da artisti importanti e telecamere. Purtroppo non arrivammo in finale… ci arrivarono e vinsero il concorso invece i Negramaro, allora debuttanti come noi.

3) Avete mai pensato di tentare la strada di Sanremo Lab?
In passato sì. Ma ci sono due motivi per cui lo abbiamo escluso. Il primo è che siamo tutti lavoratori quindi molto probabilmente avremmo molti problemi nella gestione dei tempi da dedicare alle lezioni che offre la scuola dell’accademia di Sanremo. Il secondo è che la quota di iscrizione è decisamente alta e nonostante quasi tutti i concorsi musicali siano a pagamento ormai, esiste comunque un limite e per ottenere visibilità ci sono strade più economiche.

4) Citando il vostro brano (Ritonerà) "Rimettiti in gioco, ritornerà la passione ribelle e la follia". I vari cambi di formazione vi hanno portato a stare lontani dalla scena musicale per 5 anni, ora siete ritornati con un nuovo membro, Andrea Martino. Che novità ci sono per il futuro? E' ritornata la passione di un tempo di fare buona musica o forse non è mai passata?
Andrea Martino E’ stata dura per noi Alt.edo stare così tanto tempo lontani dagli Alt.edo... è un gioco di parole per far capire che in quei 5 anni di pausa forzata la cosa che ci è mancata di più è stata proprio l’esperienza di vivere insieme la nostra musica, l’incontro col nostro alterego musicale, lo stupore della musica che nasce e prende forma diventando una nostra creatura. Ci abbiamo messo un bel po’ ma per fortuna dopo l’arrivo di Andrea al basso le cose sono ripartite per il verso giusto, e nel febbraio 2007, al nostro “rientro” dopo il lungo stop, ce ne siamo subito resi conto: le sensazioni sono rimaste quelle di una volta e in un attimo hanno cancellato le insicurezze e la “ruggine” che avevamo accumulato. Ci sono stati periodi bui, ma la cosa di cui siamo certi è che siamo di nuovo qui e che abbiamo una gran voglia di farci sentire. Abbiamo sempre puntato più sui concorsi musicali che sull’idea di fare serate live nei locali e ancora oggi la nostra tendenza è quella; speriamo solo che con il crescere dei nostri pezzi in repertorio qualche locale ci dia la possibilità di farci ascoltare in concorrenza alle classiche coverband.. in ogni caso tutto a suo tempo.

5) A proposito di Andrea Martino, come mai la scelta di passare dalla chitarra al basso? E' stata una esigenza di gruppo oppure hai scoperto una nuova passione?
L’approccio al basso è maturato gradualmente, prima del mio ingresso nella formazione degli Alt.edo. Dopo aver lasciato la mia ultima formazione stabile (nel 1996) e aver seguito un corso di composizione (presso il M° Travi, a Genova), ho continuato a coltivare la mia passione per la musica, scrivendo pezzi strumentali: i primi passi nell’home recording (con i primi Cakewalk, Cubase, etc..), mi hanno spinto a cimentarmi al basso, in forma amatoriale. Con gli Alt.edo ho avuto modo di approfondire la mia conoscenza dello strumento, crescendo come musicista e cambiando radicalmente il mio approccio stilistico, in fase di composizione. Più che aver scoperto una nuova passione, possiamo dire di averne amplificata una già esistente!

Nino Apicella 6) Anche voi, come altri musicisti della vostra città, avete scritto un brano per il cd "Brucia Imperia Brucia". Come pensate sia cambiata la scena musicale imperiese negli ultimi 10 anni?
Siamo orgogliosi di aver fatto parte di questa compilation e vogliamo ringraziare ancora una volta Prinzy per il grande lavoro che ha fatto. Ci tenevamo ad esserci tra coloro che hanno gridato il loro disagio, un disagio frutto della mancanza di spazi per i giovani e conseguentemente frutto della mancanza di spazi per suonare. Negli anni abbiamo visto gradualmente ridursi il numero di locali disposti ad ospitare musica dal vivo mentre sono aumentati i controlli e i problemi burocratici legati a chi vuole fare musica anche senza nessuna aspirazione professionale… stanno cercando di spegnerci, proprio come si fa con un amplificatore! Bisogna riflettere sul fatto che respirando in una città che non dà stimoli c’è il rischio di ammalarsi di apatia e da lì si può finire molto più in basso…

7) Il fatto di scrivere brani inediti vi porta a suonare poco davanti al pubblico, per la discriminazione dei locali verso chi propone un proprio reportorio. Questa cosa ha mai influenzato le vostre scelte? Che consiglio vorreste dare a chi vuole intraprendere questa strada?

Walter Parisi Gli Alt.edo suonano per passione e credono nella loro musica. Siamo pienamente coscienti che proporre il proprio materiale, chiude parecchie “porte” e limita la frequenza delle esibizioni live. L’ emozione che ci da proporre davanti ad un pubblico la nostra musica però ci ripaga pienamente di questa scelta. Il consiglio che mi sento di dare a chi decide di intraprendere questa strada è di coltivare la propria passione per la musica e di puntare molto sull’originalità: le soddisfazioni non tarderanno ad arrivare.

8) Che genere di musica vi piace ascoltare e soprattutto influenza nella stesura dei vostri brani?
Le due cose sono separate all’interno del gruppo: ognuno di noi ha gusti musicali differenti e forse è proprio questa diversità cha rende la fase di composizione la più interessante. Generalmente partiamo da un’idea (una particolare sonorità, una melodia, un giro d’accordi) ed improvvisiamo liberamente: un vero e proprio brain storming. Poi lavoriamo, anche separatamente, sul materiale e sulle idee che riteniamo più valide. Diciamo che il pezzo viene modificato gradualmente, fino ad ottenere la sua struttura definitiva.

(Grazie per averci concesso l'intervista)

Gli Alt.edo sono:
- Andrea Fiore - Chitarra e voce
- Walter Parisi - Batteria
- Andrea Martino - Basso
- Nino Apicella - Tastiere e cori

Per ulteriori informazioni: www.myspace.com/altedoband - www.altedo.netsons.org.

L'intervista @ Silvia/Tonyclifftonprod.


 

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