SANREMO, 2 GENNAIO - FABIO BOERO, IL MUSICISTA VIAGGIATORE
1) Caro Fabio Vuoi raccontarci la tua passione per la musica come e dove è nata?
Bè, la mia passione per la musica nasce da bambino, sono sempre stato attirato dai musicisti, dalle chitarre, pianoforti,
ogni cosa che emettesse una melodia . Per assurdo nessuno della mia famiglia ha mai sentito lo stesso e quindi è stato molto difficile
far accettare e capire all’inizio questo mio grande amore.
Pensa che ho iniziato con lo studio dell’organo Electone, alternato
con il pianoforte classico a circa 14 anni, (e ancora oggi sono organista della parrocchia di Costarainera dove suono soprattutto a Natale).
Parallelamente mi comprai anche una chitarra che suonavo da solo con pochi risultati cercando di capire qualcosa dalle griglie degli accordi che si trovavano nei libri.
La svolta e l’amore per il basso elettrico è arrivata nel 2000 a causa della noia dovuta ad un incidente in motorino e conseguente gesso .. ahia …
Dopo i primi periodi da autodidatta ho altresì capito che se volevo davvero migliorare servivano lezioni serie, e che non è vero che il basso elettrico è il parente
sfigato della chitarra.
C’è questa leggenda che nei gruppi il chitarrista meno bravo viene di solito messo al basso, vero? eheh, fidatevi non è cosi! il basso elettrico
è uno strumento a sé, e necessita di studi altrettanto seri.
Ho cosi iniziato a studiare dal noto maestro ed amico Walter Ferrandi, non solo basso elettrico ma anche
contrabbasso Jazz per 3 anni. Per un anno ho pure studiato contrabbasso classico (che intendo ora riprendere, ndr) con il maestro Mauro Parrinello, contrabbassista della
sinfonica di sanremo.
Dal 2005 mi sono iscritto al CPM di Milano , dove frequento il corso di basso elettrico del Maestro Dino D’autorio , una leggenda vivente.
2) Sei tornato da poco da un viaggio che ti ha portato in giro per gli Stati Uniti e il Canada, ti va di raccontarci la tua esperienza?
Ah, spero abbiate tempo ..eheh …A parte gli scherzi, è stata un’esperienza unica, costruttiva ed indimenticabile. Ho sempre ritenuto che ogni viaggio porti con se
l’opportunità di crescere, di aprire la propria mente verso il mondo intorno a noi facendoci capire che il “mondo” non finisce nella nostra routine quotidiana,
ma può essere molto molto più vasto, serve solo un’idea, qualche soldo in tasca ed il coraggio di partire.
Io ho sempre viaggiato spesso e volentieri , ma questa è stata la prima volta in cui sono stato davvero lontano per 6 mesi , mesi che mi hanno dato la possibilità
di fare ben 2 coast to coast negli Stati Uniti e di vivere e visitare il meraviglioso stato dell’Ontario e del Quebec in Canada. Non sono rimasto indifferente a città
famose come New York , Menphis e Chicago , che tanto hanno dato e danno alla musica.
3) Da 6 anni suoni nei So Many, un gruppo che spazia dal rock al pop con pezzi anche di rythm and blues, so che ci sono novità in vista di cosa si tratta?
Si, bè innanzitutto la nuova voce di Monica, talento tutto di Sanremo che si è unita a noi da poco e farà il suo debutto nella “scena “ il 4 gennaio alle Vecchie mura
di Bordighera, ne approfitto per un pò di pubblicità . Le altre novità saranno sicuramente un rinnovo del nostro repertorio,
che come dicevi tu spazia molto in vari generi, e anche un rinforzamento dei musicisti con la ricerca di un ulteriore chitarrista.
Per il resto la formula resta invariata, divertirsi, passione, serietà e far divertire quante piu persone verranno a sentirci.
4) C'è un genere musicale che ti piacerebbe fare dove ti senti a tuo agio?
Indubbiamente mi piacerebbe proporre seriamente qualcosa di mio. Sono anni che scrivo canzoni alcune testo e musica e molte altre solo musica,
ma non ho mai preso la decisione di registrare il tutto seriamente, né di proporle dal vivo. Lo scrivere canzoni è molto più complicato rispetto al
suonare delle cover .. è normale essere “ giudicati “, e forse si ha un po’ paura di questo le prime volte, ma indubbiamente il poter mettere in musica una
propria idea da sicuramente molte soddisfazioni. Per quanto riguarda le cover, diciamo che non riesco a sentirmi a mio agio nel metal o qualsiasi cosa di
troppo “distorto”, per il resto adoro il blues, il funk ed il pop-rock.
5) In quale gruppo della scena musicale locale ti piacerebbe suonare?
Piu che l’inserimento in gruppi esistenti; ce ne sono tanti e sono molti ad essere davvero bravi, mi piacerebbe forse suonare in una tributo band,
l’unica possibilità di arrivare in alto facendo cover. Poi forse mi piacerebbe suonare in una formazione unplugged, se ci fai caso in ogni cd unplugged,
si da valore ad ogni singolo strumento, curando atmosfere che vengono spesso ignorate nei cd normali.
Poi bè, se riuscirò mai a riprendere seriamente gli studi del contrabbasso classico, visto che al momento faccio un po’ pena con l’archetto, sarebbe bello
anche un’esperienza di musica da camera con altri archi.
6) Hai suonato insieme a cantanti del calibro di Eliana Parodi, Monia Russo e Manuela Gaslini, pensi che i So Many siano un ottimo trampolino di lancio?
I So Many sono un’ottima palestra, un modo eccezionale di tenersi in forma, di capire facilmente opinioni e desideri di chi ti sta ascoltando.
Negli anni siamo riusciti a strappare collaborazioni importanti, mi permetto di citare anche il grande musicista Simone Verrando che tutt’ora collabora con la band.
Ritengo il suonare con professionisti, oltre che un onore, un’opportunità di crescere e migliorare sensibilmente.
Di certo c’è da dire che i So Many portano bene, come le iene! anche se ritengo che Monia debba tutto quello che è alla sua bravura piu che a noi, e
Manuela ed Eliana erano già in alto quando hanno collaborato con noi. E comunque il “trampolino di lancio”, come lo dici tu, va visto secondo me in
rapporto a quelli che sono i nostri sogni. Io sono innamorato del poter suonare, e realisticamente, vedo la scalata al successo, inteso come la notorietà,
non tra le mie prerogative. I So Many negli anni hanno raggiunto in punta di piedi risultati importanti per una cover band dei quali andiamo fieri. Cerchiamo di
andare avanti cosi, grazie alla tenacia, passione e unione del nucleo del gruppo soprattutto in caso di problemi, cercando sempre di essere soddisfatti per quello
che siamo e stiamo facendo piuttosto che quello che potremmo fare.
7) Hai un sogno nel cassetto?
Bè, mi piacerebbe riuscire a collaborare con qualche nome, o con qualche professionista, grazie magari anche a persone e musicisti molto in gamba conosciuti al CPM.
8) Che genere musicale ti piace ascoltare?
Mi piace ascoltare i grandi, in ogni genere o contesto. Si impara molto da chi è ad alti livelli, a prescindere da genere musicale. Io passo volentieri
da grandi cantautori come Fabrizio De andrè, Gaber, Bob Dylan, a grandi voci come Celine Dion, Mariah Carey, Petra Magoni, Chantal Kreviazuk, per non parlare
di grandi gruppi come Queen, Elst, Pink Floyd etc .
Cerco quindi di non fossilizzarmi sul genere musicale, ma di dare valore all’artista o al musicista in sé.
E’ tra l’altro vero che con i cantanti dei generi piu “facili “ suonano spesso musicisti eccezionali. Se dovessi elencare i bassisti che adoro staremmo qui ore.
Bè a parte i classici famosi come Jaco Pastorius, Victor Wooten, Scott Lo faro, Ray Brow etc, ci sono tanti musicisti eccezionali italiani ed in attività come
Gianni Serino, il mio maestro Dino D’autorio, Pippo Matino. A livello locale come posso non citare Il mio maestro Walter Ferrandi ed Alberto Micchichè.
Per ultieriori informazioni: URL MySpace:
www.myspace.com/fabioboero.
L'intervista @ Silvia/Tonyclifftonprod.