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SANREMO, 8 GENNAIO 2008 - FULVIO GASLINI IL BASSISTA DEL ROCK

Fulvio Gaslini
   

Perché “bassista rock”?
- Perchè nonostante abbia suonato e studiato anche su altri generi, il Rock (in senso molto largo) è quello che mi fa battere sempre il cuore.

Il tuo primissimo ricordo al basso elettrico.
- Un basso da ventimilalire, con l'anima spezzata in due...

Puoi parlarci brevemente dei CROSSBONES?
- Brevemente è un'impresa... Comunque un gruppo "vero", che con la propria musica è riuscito a varcare i confini nazionali esportando le proprie composizioni. Ha coinvolto personaggi grandissimi, e ha contribuito a far crescere il Rock in Italia. Non a caso la band è citata in vari testi come band "storica". E tutto questo senza l'ausilio di internet con tutto quello che ne consegue... non so se mi spiego...

Fulvio Gaslini con sua sorella Manuela Si può dire che forse sei l’unico musicista della Riviera che ha “sfiorato” i grandi del rock?
- Ma ce ne sono molti che hanno fatto e continuano a fare bellissime cose...

Parlaci del tuo rapporto professionale e di amicizia con il noto chitarrista Dario Mollo.
- Io e Dario siamo cresciuti insieme musicalmente (e non solo), ci siamo stimolati a vicenda, abbiamo fatto grandi cose insieme, e continuiamo a collaborare, spesso sono ad incidere da lui, per lui o per altri. Tramite me e Dario, in questo modo, qualcosa dei Crossbones continua a rivivere... più che amici, siamo fratelli... Oltre ad essere un grande chitarrista è un produttore con i fiocchi!!!

E cosa ci racconti di tua sorella, la cantante Manuela Gaslini?
- Manuela è una bravissima cantante, molto brava anche ad insegnare, ed ha aiutato molti cantanti della nostra zona. Tra l'altro sta "plasmando" anche Selena, mia figlia, che piano piano, per merito della zietta, comincia ad essere una brava cantante anche lei. Manuela dà l'anima nel suo progetto "Musical I Love You", e tante volte si chiede per quale motivo il progetto sia così apprezzato nel levante ligure, e così poco riconosciuto dalle nostre parti.

Quanti bassi possiedi?
- Uhmmm, fammi pensare... una decina... In tanti anni, gli strumenti si ammassano un po'.... soprattutto quando ne trovi di giusti per te, è difficile separarsene...

Quanto tempo dedichi allo studio e alla musica in genere nell’arco della giornata?
- Purtroppo non molto ora, ma ne ho dedicato moltissimo in passato, e quello che fai non va mai perso. Comunque cerco di non trascurare un po' di esercizio... a volte posso riuscire un'oretta al giorno, altre volte molto meno... Vorrei molto di più...

Fulvio Gaslini

Tra i moltissimi musicisti con cui hai suonato, chi ti è rimasto più nel cuore?
- Nel cuore tantissimi... tutti coloro con cui faccio una band diventano persone importanti per me. Certo... i Crossbones sono stati una cosa Speciale... si è viaggiato, mangiato, dormito, composto, litigato... e chi più ne ha più ne metta...

Come è stata l’esperienza con gli SHINE?
- E' stata bellissima. Un gruppo con mia sorella non l'avevo mai fatto (a parte cose saltuarie). Poi ho conosciuto i cari amici Tiziano ed Edoardo, e un grande amico come Fabio. E' stato lo scalino che mi ha fatto capire che a volte è meglio non ragionare sempre "professionalmente" perchè si mette troppa pressione addosso agli altri... e poverini, un po' di "scotto" loro ne hanno pagato...

E ora con i BURNING PURPLE?
- Altra band di amici. Con Mimmo ci conosciamo da trent'anni e ci eravamo già divertiti con la rappresentazione di Jesus Christ Superstar con Musical I Love You. Con Andrea se non trent'anni poco meno (con una passione sui Deep che ci accomuna molto). Di Fabio ho già detto... ed Ettore è stato una bella sorpresa: fa piacere dopo tanto tempo conoscere ancora qualche buon musicista "nuovo" in zona... E' impressionante (quando siamo in forma) come riusciamo a ricreare l'ambiente "Purple", perchè rifare i pezzi è un conto, ricreare le atmosfere un altro.

Fulvio Gaslini

Alla fine degli anni ’90 hai collaborato brevemente con la RATAMACUE BAND, come è andata?
- Altra bellissima esperienza. Potresti raccontarla tu... C'è stata una difficoltà, e tu Larry, hai pensato bene di farmi tirare giù tutto il repertorio in una quindicina di giorni, e metterti a cantare per sostituire Raffaele. Alla fine tutto ha funzionato per il meglio, poi, con Cioffi alla batteria è tutto molto più facile per il bassista...

Cosa ne pensi della nuova scena musicale della Riviera? Intravedi qualche tuo possibile erede musicale?
- Non parliamo di eredità per favore... voglio suonare ancora un po'.... Comunque ci sono molti bravi bassisti anche giovani, non sarà per nulla difficile che esca qualche bel "mostriciattolo".

Parlaci della tua nuova veste di presidente della giuria del SANREMO RED MUSIC FESTIVAL.
- E' un onore, mi ha fatto capire molte cose della realtà musicale della West Coast, cerco di dare una mano nei limiti del possibile, e con molto piacere.

Cosa ascolti ultimamente e qual è il disco che ti ha più influenzato o che ti è rimasto più nell’anima?
- Devo essere sincero, se voglio trovare un po' di tempo per suonare, me ne rimane meno per ascoltare musica. Ne ho ascoltata moltissima, penso che ultimamente, per ragioni di una crescente carenza di spazi compositivi (e non per carenza di talenti compositivi), sia sempre più difficile che esca qualcosa che lasci veramente il segno. Gli ultimi a creare qualcosa di importante secondo me sono stati i Dream Theater, ma piano piano si sono un po' spenti anche loro. I dischi del passato che mi hanno più lasciato il segno? Moltissimi... metto veramente i primi che mi vengono in mente (e ne dimenticherò un botto): The Yes Album, Thick as a Brick, Made in Japan, Made in Europe, JCS, Heaven and Hell e massì... mettiamoci anche Images & Words...

Hai ancora qualche sogno nel cassetto?
- Ho avuto l'onore di suonare con dei grandissimi, sicuramente non avrei mai pensato di riuscirci... Alla fine ho reputato comunque più importante la famiglia, e non ho voluto sacrificarla alla musica, abbandonando la strada del professionismo. Nello stesso tempo non sacrifico neanche la musica... Alla fine se puoi essere un semi-professionista, la cosa può perfino risultare migliore che essere un "professionista". Non hai bisogno di fare qualcosa "per forza", e suoni veramente perchè ti piace.

Con i Burning Purple, mi piacerebbe molto portare a SanRemo Ian Paice. Sarebbe una cosa bellissima, nella città del Pop, portare uno dei più grandi batteristi Rock di tutti i tempi.

Cosa c’è nel futuro di Fulvio Gaslini “bassista rock” ?
- Un bassista Rock. Ciao.

Fulvio Gaslini LA BIOGRAFIA

La definizione di “bassista rock” è quella che più gli si addice. Attualmente suona nei Burning Purple (tributo ai Deep Purple). Inizia la sua attività verso la metà degli anni settanta facendo esperienza con vari gruppi della zona, e suonando dal vivo tutte le volte in cui se ne presenta l’occasione, in piazze, teatri e locali della provincia.

Agli inizi degli anni ottanta intraprende la professione, partecipando al tour del cantautore romano Luciano Rossi, nel quale si toccano la gran parte delle regioni italiane, con trasmissioni live Rai.

Dopo il servizio di leva continua gli studi musicali con il maestro Luciano Capurro, apre una parentesi con un gruppo sanremese, quindi riprende l’attività professionale rifondando con l’amico chitarrista Dario Mollo, il gruppo CROSSBONES (Mollo, Veronesi, Airey, Gaslini, Secomandi), band che ha avuto l’onore di essere citata in enciclopedie musicali specializzate nel genere, con i quali ha all’attivo 3 dischi (uno dei quali inciso in Inghilterra), concerti in tutta Italia, tourneè europea (Inghilterra, Svizzera, Ungheria), apparizioni in TV (Rock a mezzanotte, l’Orecchiocchio ecc... in Italia, e altre all’estero), finalisti in concorsi come Rock Camel Adventures al Rolling Stones di Milano, Italian Rock Invasion all’Hammersmith Odeon di Londra, e collaborazioni musicali con personaggi come il tastierista Don Airey (Ozzy Osbourne, Whitesnake, Rainbow, Jethro Tull, Black Sabbath, Gary Moore, Michael Schencker Deep Purple ecc.....), con il produttore Kit Woolven (Thin Lizzy, David Gilmour ecc...).

Del gennaio ‘99 l’uscita dell’album “THE CAGE” (progetto di Dario distribuito in tutto il mondo) con l’omonima formazione (Mollo, Martin, Airey, Gaslini, Secomandi), nata dalle ceneri dei CROSSBONES e che accoglie una nuova grande collaborazione: il cantante Tony Martin, già dei Black Sabbath.

Nell’agosto 1996 fonda con la sorella Manuela gli SHINE (che si chiameranno così dal 1998), dove (insieme al batterista Tiziano Pavone e al chitarrista Fabio Rossi) suona il basso, bass pedals e canta. Per un periodo si occupa anche di alcune parti di tastiere; fino a quando non arriva il tastierista Edo Tavanti a toglierlo dagli impicci... Nel 2001 la realizzazione in collaborazione con Musical I Love You, dell’opera rock Jesus Christ Superstar, rappresentata live in un mini tour. Nel 2002 in alternanza all’attività live, l’incisione di un CD, che rappresenta il lavoro di interpretazione ed arrangiamento del gruppo su pezzi famosissimi del rock, nel quale si occupa anche della produzione.

Intanto prosegue la collaborazione con l’amico Dario, ormai diventato oltre che grande chitarrista e compositore, un produttore ed ingegnere del suono di pari livello, che lo coinvolge spesso in grossi progetti discografici. Lavora con lui all’avventura (già iniziata nel 1994) del chitarrista savonese Aldo Giuntini, con il quale incide i 3 dischi omonimi (molto apprezzati in Giappone), anche qui con la partecipazione del cantante Tony Martin. Nel 2004, Dario lo invita a fare parte al secondo volume del suo progetto Voodoo Hill (Mollo, Hughes, Gualdi, Gaslini, Patti), già apprezzato nel primo disco in tutto il mondo dagli addetti ai lavori, dove conosce uno dei suoi maestri: il bassista cantante dei Deep Purple Glenn Hughes, che incide da cantante solista, registrando anche due degli undici pezzi al basso. La base ritmica è completata dal il batterista Roberto Gualdi, musicista molto apprezzato, che vanta collaborazioni di primo piano (Premiata Forneria Marconi, Lucio Dalla, ecc...

Nel 2005 inizia con Dario la produzione di un nuovo disco con un altro grande cantante: Graham Bonnet (Rainbow, Alcatrazz, MSG). Dal 2002 collabora attivamente al Forum tecnico-didattico dedicato al basso, sul sito www.megabass.it (nickname: Black Tiger).

Per ultieriori informazioni: URL MySpace: www.myspace.com/fulviogaslini.

L'intervista @ Tonyclifftonprod.


 

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