1) MATTEO TI VA DI RACCONTARCI COME E' NATA L'IDEA DI UN TRIBUTO A DE ANDRE' E COME HA REAGITO IL VOSTRO PUBBLICO AL CAMBIAMENTO DI ROTTA?
L'idea del tributo a Fabrizio De Andrè è nata nel 2001 da un'idea di Bicio (il cantante) e Luca (il tastierista). Luca è sempre stato molto attivo nel panorama musicale forlivese e conosceva Bicio in quanto vicino di casa. Insieme hanno cominciato a collaborare facendo piano bar ai matrimoni, e vista la passione di Bicio per Fabrizio De Andrè, il passo da quell'esperienza a quella di una band che proponesse esclusivamente il repertorio del cantautore genovese fu breve. Luca reclutò i vari musicisti e come tribute band ci siamo esibiti inizialmente in locali e festival della Romagna, fino ad arrivare poi a suonare in tutta Italia e all'estero (Svizzera e Polonia). Contemporaneamente a questo progetto nel 2003 abbiamo cominciato a scrivere brani originali spinti proprio dal nostro pubblico, che nel frattempo diventava sempre più numeroso. Da lì i primi concorsi, fino ad arrivare alla vittoria a SanremoLab con la conseguente partecipazione al Festival di Sanremo 2007.
2) COSA VI HA SPINTO A PARTECIPARE ALL'ACCADEMIA, VI ASPETTAVATE UNA VITTORIA E CON CHE SPIRITO SIETE ENTRATI?
Ci siamo iscritti all'accademia con uno spirito ben preciso: quello di riuscire ad andare avanti il più possibile nelle selezioni per far si di incontrare almeno qualche discografico per fargli ascoltare la nostra musica e di fare un'esperienza in un ambiente importante come quello del Festival, anche se solo per fare le selezioni. Chiaramente l'intento era anche quello di divertirci molto in questa fantastica città, con lo spirito un po' goliardico che abbiamo sempre avuto (e così è stato..). L'unica cosa che non avevamo previsto era la nostra vittoria. In fondo non ci siamo mai considerati un gruppo molto in linea con la proposta musicale tipica sanremese, per questo è stata molto inaspettata.
3) CHE COSA HA CAMBIATO SANREMO NELLA VOSTRA VITA? E CHE CONSIGLIO VOLETE DARE A CHI VORREBBE PROVARE QUESTA ESPERIENZA?
Diciamo che Sanremo ci ha aperto molte porte: un contratto discografico, l'uscita di un CD con brani inediti, passaggi radiofonici e televisivi, concerti un po' in tutta Italia....insomma la vita del musicista a tempo pieno.
Il consiglio che possiamo dare è quello di credere a quello che si fa e di non arrendersi, sembra un po' poco ma il mondo musicale è così: se la proposta musicale è valida a volte basta trovarsi al posto giusto nel momento giusto. Il brano che noi avevamo presentato non sembrava adatto a Sanremo perché un po' fuori dagli schemi, ma ci è sembrato giusto portarlo anche contro ogni logica, perché noi ci credevamo e musicalmente ci rispecchiava molto. Poi chiaramente anche un po' di fortuna non guasta mai....
4) DOPO L'ESPERIENZA FESTIVALIERA SIETE TORNATI A SANREMO MOLTE VOLTE E QUEST'ESTATE AVETE PARTECIPATO AD UNO DEGLI EVENTI DI PUNTA DEL PANORAMA MUSICALE SANREMESE, ROCK IN THE CASBAH, TI VA DI RACCONTARCI L'ESPERIENZA?
Certo!! Per noi è stata un'esperienza fantastica e per questo dobbiamo ringraziare Larry Camarda. Dopo il Festival siamo tornati a Sanremo in giugno per partecipare alla Festa della Musica, nel corso della quale Larry ci ha proposto di tornare per Rock in the Casbah in agosto. Quello che poteva sembrare un concerto come un altro è stata per noi invece una bellissima sorpresa, malgrado i numerosi concerti fatti un po' ovunque e il fatto di essere stati a Sanremo per parecchio tempo.
Diciamo che l'immaginario collettivo su Sanremo è quello di una tranquilla cittadina rivierasca, un po' come da noi in Romagna. Invece abbiamo scoperto la Sanremo vecchia, la cosiddetta Pigna....e abbiamo capito perché viene chiamata “la Casbah”. Sembra di essere anni luce dalla Sanremo festivaliera: qui ci sono vicoli stretti, persone di ogni nazionalità, case di non recente costruzione a volte molto fatiscenti. Inoltre la piazza in cui si svolge il concerto è molto caratteristica, chiusa tra le case con un piccolo anfiteatro nel mezzo e con diversi piani e scale pieni di gente che assistevano al concerto. Il tutto veramente molto suggestivo. In più l'accoglienza molto calorosa e il dormire all'interno della Casbah e non negli hotel dove di solito siamo soliti trascorrere le notti...ci ha fatto sentire veramente a casa nostra.....fantastico!
5) QUAL E' IL BRANO DEL VOSTRO CD "LA BALLATA DI GINO" A CUI SEI PIU' LEGATO?
Domanda difficile!! Sono come tanti piccoli figli...
Mi piace molto “Rivoluzione in testa”, scritta da Bicio, per la storia che racconta. La trovo poetica ed emozionante al tempo stesso. Inoltre “Eri la guida”, scritta da Luca, col suo arrangiamento da banda di paese. Penso che sia molto coinvolgente.
6) IO CHE VI CONOSCO POSSO DIRE CHE SIETE UN GRUPPO SENZA PRETESE, A CUI PIACE PIU' DI OGNI ALTRA COSA, FARE DELLA BUONA MUSICA, USCENDO UN PO' DAI CANONI DEL PANORAMA MUSICALE ITALIANO. QUESTO ESSERE ANTICONFORMISTI PENSATE POSSA ESSERE IL SEGRETO DEL SUCCESSO?
Forse non è solo l'essere anticonformisti, ma l'esserlo non come forzatura ma perché si crede in quello che si fa. E' come quando prima parlavo de La ballata di Gino. Il brano non è nato a tavolino, con lo scopo di riuscire a vincere l'Accademia. Tra i tanti inediti che avevamo era quello che ci emozionava di più, che riusciva a coinvolgerci sia nella musica che nel testo. Quindi abbiamo scartato brani che potevano sembrare più adatti, magari più radiofonici o con un testo più vicino all'evento festivaliero.
Questa decisione ha pagato contro ogni aspettativa. In fondo il voler essere quello che non si è, artisticamente e non solo, può essere controproducente. E' un bluff nel quale non sempre la gente cade. Quindi il nostro atteggiamento è un po' questo: noi siamo così, nel bene e nel male, sinceri e convinti di quello che facciamo. Speriamo di piacere... Non deve però essere preso come spavalderia ma anzi come coerenza e onestà nei confronti di chi ti ascolta e ti apprezza per quello che fai.
7) PROGETTI FUTURI?
Quello più imminente è un concerto al Teatro dell'Opera del Cairo, in marzo. Suoneremo con i testi tradotti in arabo proiettati alle nostre spalle. Oltre che un'esperienza molto interessante sarà anche un ottimo banco di prova. Abbiamo già suonato all'estero, in Polonia e in Svizzera, però l'Egitto è sicuramente lontanissimo non solo geograficamente ma soprattutto culturalmente. Siamo molto curiosi di sapere come verrà accolta la nostra musica. Inoltre si parla di una trasferta in Svezia a giugno, speriamo vada in porto. Poi ci piacerebbe uscire a breve con un nuovo singolo, inedito. Per questo stiamo componendo nuovo materiale, avendo la fortuna di essere musicalmente molto prolifici. Stiamo poi pianificando le date primaverili che ci porteranno ad avere un'estate speriamo piena di concerti ovunque. Il live è la nostra dimensione preferita!
GRAZIE MATTEO PER LA DISPONIBILITA'.
Grazie a te! Speriamo di tornare presto a Sanremo....ormai lì abbiamo tanti amici....ed è veramente un po' anche casa nostra!
Il gruppo KHORAKHANE’, presente al Festival di Sanremo 2007 con il brano “La ballata di Gino”, nasce a Meldola (FC) nel 2001. E’ composto da:
- Fabrizio Coveri: voce
Luca Medri: pianoforte, tastiere, fisarmonica, cori
- Matteo Scheda: chitarra classica, acustica, elettrica, cori
- Pier David Fanti: batteria
- Gioele Sindona: violino
- Collabora inoltre come bassita, arrangiatore e Direttore Musicale del progetto il M° Giuseppe Zanca.
Per ultieriori informazioni:
www.myspace.com/khorakhane1 - www.khorakhane.com.
L'intervista @ Silvia/Tonyclifftonprod. - Foto slideshow @ Libera Le Idee & Flavio Zurla