Era un venerdì di febbraio 2000 e il nuovo entrato nel gruppo che collaborava già da anni con la mia ragazza mi propose, in occasione di un pranzo tra amici, di unire la nostra passione per la mausica d'autore in un progetto parallelo alla nostra realtà ritenuta molto commerciale.
Alcuni elementi che lavoravano con noi furono coinvolti nella nascita dei Ritmo Metropolitano,
estrapolammo quindi una buona parte del repertorio che avevamo inserito timidamente già in tempi passati nella nostra formazione precedente e ci proponemmo come tributo ai Nomadi a De Andrè, fino a quando alcune incomprensioni fecero sì che io lasciassi entrambe le realtà per un altro periodo di riflessione della mia vita artistica e privata, incominciando a dare più spazio al mondo del cinema e della composizione musicale che uscirà nel 2008 e alla realizzazione di alcune pellicole cinematografiche.
Trascorso il tempo in fretta e giunto nel Gennaio 2007 ebbi occasione di recarmi a vedere un gruppo suonare nella propria sala prove in una cittadina non poco distante dalla mia residenza. La conoscenza di nuove persone mi aiutò a ritrovare lo spirito per rifondere di nuovo i vecchi ritmometropolitano, con l'idea di poter dare un nuovo messaggio alla gente, di legare concetti sociali e storici alla musica, uno spettacolo di due ore suddiviso in argomenti che possano stimolare le menti degli spettatori, il tutto addaolcito dalle note dei contestatori made in italy degli anni 70.
Ormai ho quasi quarant'annie conosco certe realtà e con quale metro bisogna misurare i propri sogni, ma sono nato così, idealista e combattivo e se oggi non mi sento pronto per fare rivoluzioni nel mio cuore ci sarà sempre uno spirito che ha sete di libertà..........